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Gentili aziende,

dedico buona parte del mio lunedì mattina alla lettura del diario settimanale che i nostri stagisti inviano nel corso del weekend. Si tratta di poche righe, scritte con cura e generosità, attraverso le quali le ragazze e i ragazzi mi permettono di monitorare la serenità con la quale stanno affrontando il lavoro.

 Condivido con voi, pur mantenendone l’anonimato ed evitandone la riconoscibilità, alcune riflessioni di questi ragazzi così seriamente immersi e concentrati nelle Vostre realtà professionali. Possiamo davvero credere alla validità formativa ed educativa di questa esperienza, realizzabile grazie alla Vostra accoglienza!

 Siamo alla terza settimana e M., operatore elettrico, mi scrive che “…ho lavorato molto più rilassato. Ho fatto degli impianti nei quali occorreva fresare e per me è stata una cosa nuova. Il mio compagno di lavoro di questa settimana era un ex alunno della mia scuola…”.

 Un sedicenne operatore amministrativo segretariale, N., racconta: “… di lavoro ce n’è tanto e lo svolgo con molta voglia e con molto piacere. A volte è molto impegnativo e faticoso ma la soddisfazione di aver fatto un buon lavoro arriva quando mi dicono che è stato eseguito perfettamente e con la testa. Mi piace anche perché non mi annoio e il tempo passa velocemente. Tutto sommato sono contento perché so che il mio contributo serve, a differenza di come pensavo prima di iniziare lo stage. Sto imparando molto soprattutto riguardo al metodo e all’ approccio al lavoro. È una cosa buonissima secondo me, perché posso appropriarmi delle capacità di ognuno dei miei colleghi”.

 G., operatore elettrico, non se la cava con le riflessioni metacognitive e va dritto al sodo: “In questa terza settimana di stage ho lavorato a più macchinari: il fermo taglio di misura che avevo incominciato settimana scorsa, poi martedì ho lavorato sull’assieme tappeto via rulli alla sega. In conclusione da mercoledì fino a venerdì ho lavorato su una stiratrice”.

“Ho imparato ad usare il timbro e timbrare i documenti”: anche i ragazzi e le ragazze diversamente abili scoprono il loro potenziale!

 C’è chi deve imparare a gestire i ritmi e controllare lo stress: “A differenza della scorsa settimana i compiti a me assegnati sono stati principalmente HTML e il controllo di totem multimediali: l’essere sotto pressione è stato istruttivo, mi fa capire come funziona il mondo del lavoro e come incanalare al meglio lo stress”.

“Durante la settimana, ho incontrato innumerevoli difficoltà, fra queste, la più notevole riguarda il sito internet, ovvero riuscire a applicare un “responsive” all’intero sito, che, in termini comuni, significa fare in modo che esso sia visibile a qualsiasi risoluzione, da qualsiasi schermo, su qualsiasi dispositivo. Dopo ore e ore di lavoro, ci sono riuscito, utilizzando uno “Java script” e qualche conoscenza di HTML5 & CSS”: un contributo significativo, da parte di questo giovane operatore elettronico dal passato scolastico e relazionale a dir poco tormentato.

 C’è chi ormai è perfettamente integrato nel ruolo assegnatogli, come questo diciassettenne operatore amministrativo segretariale: “Quando stavo facendo le lettere di sollecito ero talmente preso dal compito affidato che quando trovavo un cliente da sollecitare o addirittura al quale chiudere il conto, chiedevo consigli alla mia collega: dopo due volte lei si è messa a ridere per come le ho proposto il sollecito o la chiusura, mi ha detto che sono spietato come lei nel recupero crediti..!”.

 Infine, abbiamo la pagina super dettagliata di M., operatrice amministrativo segretariale, che affronta con ironia i ritmi di questa eccezionale esperienza: “Oggi è stata una giornata frenetica. Piena di spostamenti, lavori, compiti, impegni, problemi e soluzioni trovate all’ultimo momento. Ho lavorato con A. sulle chiusure dei fallimenti delle ditte, cooperative, aziende ecc. Un mondo totalmente nuovo, ma  ho appreso nozioni fresche e per me sconosciute. Compito assai impegnativo e duro.  Ho stampato le visure e dichiarato la chiusura del fallimento o il decreto contrario.  Ho calcolato la nota variazioni dell’iva quando ne avevo la possibilità. Anche se il lavoro è stato intenso, la voglia di dare il massimo e la costanza di riuscire a farlo, non mi hanno fatto pesare la stanchezza della settimana. Citazione del giorno: Ci vuole, calma e sangue freddo”.

 Colgo l’occasione per ringraziarvi ancora e augurarvi un’ottima settimana.

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