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Formare significa anche fornire ai ragazzi gli strumenti per inserirsi nella società e nel mondo del lavoro seguendo una propria etica. Il Centro di Formazione AIB attraverso la settimana della legalità cerca di spronare gli studenti ad una riflessione sul rispetto delle regole e sulle conseguenze che le azioni illecite hanno sull’economia e sull’intera società.

Dal 2012, ogni anno, Centro Formazione dedica un’intera settimana all’approfondimento della tematica della legalità con le classi seconde. All’iniziativa partecipano diversi docenti che organizzano una o più lezioni per affrontare da prospettive diverse i temi riguardanti il rispetto delle regole, la convivenza civile, a partire dall’ambito scolastico, fino al più esteso rapporto di cittadinanza e di rapporto con le istituzioni e le forze dell’ordine. Si guardano e analizzano film, si apre il dibattito in classe con i ragazzi, si scrivono temi e cartelloni. Il momento di maggior partecipazione è l’intervento degli ospiti esterni. Negli anni si è stretta una forte collaborazione con l’Associazione Carcere e Territorio onlus nell’ambito del progetto “Carcere e scuola: ne vale la Pena”, con l’associazione Rete Antimafia di Brescia, con i mediatori penali minorili della Provincia e con l’Associazione Vittime della Strada. Si tratta il tema della mafia attraverso la visione di film sulle figure eroiche dei giudici Falcone e Borsellino, su Don Puglisi, ma si tocca anche lo scottante tema di quanto le organizzazioni mafiose interferiscano nell’economia attuale; si parla di ecomafie e si prendono in esame le possibili soluzioni. Si ragiona insieme sulle conseguenze di azioni illegali, anche perpetrate da minorenni, sulla mediazione penale e si riflette sul senso di una pena rieducativa, anche toccando tematiche profonde come la pena di morte, il senso dell’onore e i diritti umani. Gli stimoli dati ai ragazzi sono molteplici, diversi ogni anno, e spesso il loro entusiasmo nel partecipare ricorda agli insegnanti quanto il futuro della nostra città risieda nelle loro mani.